Be The Wolf: Blah Blah Blah
Così bravi che gli si perdona anche la mise da hipster
 
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Da qualche parte lì in mezzo, tra Muse e Backyard Babies

Be The Wolf
Blah Blah Blah

«Le cose possono prendere un gusto migliore se impari a tenertele per te stesso». In una canzone che si intitola - per l’appunto - Blah Blah Blah il suggerimento esplicito dei Be the Wolf è, insomma, quello di farsi un po’ i fatti propri, che il mondo ne potrebbe seriamente beneficiare. Prendiamo il consiglio e portiamo a casa, anche perché la perla di saggezza viene impacchettata in una canzoncina così caruccia, costruita su un arpeggino nervoso di chitarra e un chorus semi-acustico, che non si potrebbe fare diversamente. Be the Wolf: il nome potrebbe essere quello di una formazione black metal norvegese, e invece trattasi di un power trio da qualche parte a metà strada tra i Muse quando non giocano a fare i Queen, e i Backyard Babies. Ah, sono italiani. (Disclaimer: Be the Wolf escono per Scarlet Records, etichetta con cui collabora Angelo Mora, che scrive anche qui su HVSR; so che si dice sempre così, ma in questo caso si tratta davvero di una coincidenza).

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