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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

A Tribe Called Quest: We The People
Power to the people
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Andarsene con stile. Barbara Volpi racconta l’ultima mossa prima dello scioglimento degli A Tribe Called Quest. No, non è un funerale, è una festa, visto che l’album che contiene “We the People” è andato al numero uno della classifica americana.

A Tribe Called Quest
We The People

Il ritorno di questo gruppo di culto dell’hip-hop americano, a diciott’anni dall’ultimo album, è azzoppato dalla morte di Phife Dawg avvenuta in marzo per complicanze legate al diabete. We the People ha il calore umano che ha sempre contraddistinto gli A Tribe Called Quest dai colleghi old school e dalla loro violenza verbale. Le rime esprimono una consapevolezza che nel tempo si è fatta ancora più lucida e attuale, come se dal 1985 (anno della loro formazione) ad oggi nulla fosse cambiato: «Tutti voi neri, messicani, poveri, dovete andarvene. Vi odiamo musulmani e gay. Dovete andarvene». È la tradizione della poesia fatta protesta, mentre il flow scorre dalle strade del ghetto dove «i negri vivono in una boccia per pesci» per sbugiardare i media e rappresentare una voce di dissenso nei confronti dell’hip-hop mainstream. E se nell’ultimo disco We Got It from Here… Thank You 4 Your Service la band è affiancata da gente del calibro di Elton John, André 3000, Kendrick Lamar, Jack White, Talib Kweli e Busta Rhymes un motivo ci sarà pure.

Barbara Volpi
Barbara Volpi

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