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Tutti I Colori Del Buio: The Crab’s Failure
La band dalle finestre che ridono

Tutti I Colori Del Buio
The Crab’s Failure

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«Sergio Martino è il nostro Elvis», dicono. E magari i Black Flag di My War stanno a fianco del regista romano nel loro pantheon artistico, aggiungiamo. Hardcore punk contaminato dal metal e con un taglio cupo e abrasivo, che si riflette sull’intera estetica del gruppo. Tutti i Colori del Buio rielaborano l’insuperabile lezione americana, dimostrando di conoscere molto bene la materia e concedendosi raffinatezze e sarcasmo a livello lirico (vedi titoli come REM vs NRA, Holiday in Mongolia o More Than Sartre, Less Than Allin). The Crab’s Failure – che cita I canti di Maldoror del Conte di Lautréamont – incarna tante-ma-non-tutte le sfumature del suono del quartetto di Torino (città che nei primi anni ’80 partorì i Nerorgasmo, maestri dell’HC a tinte fosche). Se intrigati, immergetevi nel vortice claustrofobico dell’album d’esordio Initiation into Nothingness.

tutti i colori del buio 

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