Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Michael Kiwanuka: Cold Little Heart
Play that psychedelic music, black boy
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Michael Kiwanuka
Cold Little Heart

Che un bianco faccia quella che chiamiamo black music è tollerato e a tutti gli effetti apprezzato; che un nero faccia una musica pallida è alto tradimento e suicidio commerciale. Nonostante gli apprezzamenti della critica, l’artista inglese viene venduto come black soul singer, salvo poi vedere solo bianchi ai suoi (non affollatissimi) concerti — così, da qualche tempo si confessa in piena crisi identitaria, un «black man in a white world», come dice nel primo singolo tratto dal suo secondo album Love and Hate. Album che tuttavia si apre, a mo’ di sfida, con un brano che pare composto da Roger Waters e David Gilmour (e pure Richard Wright, via): dieci minuti di ondosità floydiane che mettono in conflitto quello che sentono le orecchie con quello che vedono gli occhi nel video che segue.

Michael Kiwanuka 

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