Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
The National: Morning Dew
Gente con un certo stile
↤ Tracce

Allora, teoricamente è una canzone di un più ampio tributo di National & amici ai Grateful Dead. In realtà è qualcosa di più e cioè Morning Dew, un classico degli anni della Guerra Fredda, un dialogo fra due sopravvissuti a un olocausto nucleare. I Grateful Dead avevano trasformano il brano folk di Dobbie Dobson in un’allucinazione psichedelica cantata con tono accorato. Oggi i National gli danno spessore emotivo, ne fanno una canzone cupa e minacciosa che trasmette l’angoscia vissuta dai protagonisti, la consapevolezza che nessuno è sopravvissuto e che non è più possibile «camminare nella rugiada del mattino». Nel finale enigmatico è sottintesa una domanda: ha senso sopravvivere in un mondo così? Questa vita è già morte?

The National 

↦ Leggi anche:
Big Red Machine: Hymnostic
The National: You Had Your Soul with You
The National: Hairpin Turns
The National: Never Tear Us Apart
Big Red Machine (feat. Anaïs Mitchell): Latter Days
Matt Berninger: I’m Waiting for the Man