Robert Smith: 66 anni, un disco di remix, due (forse) di inediti
"Mixes of a Lost World" verrà pubblicato a giugno.

Il 21 aprile 2025, nel giorno del suo 66esimo compleanno, Robert Smith si è regalato la soddisfazione di annunciare un nuovo disco: non di inediti (ma ci sono novità anche su questo fronte, ne parliamo dopo), quanto una versione remixata dell’ultimo Songs of a Lost World, pubblicato nel 2024 dopo sedici anni di silenzio discografico. Si chiamerà Mixes of a Lost World, e vede il coinvolgimento di produttori, artisti e dj molto differenti.
L’idea di Mixes of a Lost World nasce quasi per caso, come racconta lo stesso Smith:
Subito dopo Natale mi sono stati inviati un paio di remix non richiesti di brani di Songs of a Lost World e mi sono piaciuti moltissimo. I Cure hanno una storia intrecciata con tutti i tipi di musica dance, ed ero curioso di sapere come avrebbe suonato l'intero album reinterpretato da altri. Questa curiosità si è tradotta in un favoloso viaggio attraverso tutte e otto le canzoni da parte di 24 meravigliosi artisti e remixer e va ben oltre le mie aspettative”.
L'“operazione remix” non è completamente nuova per i Cure: già nel 1990 la band aveva pubblicato Mixed up, una sorta di best of composto da dieci singoli (più l’inedita Never Enough) remixati in chiave club-oriented, e in un paio di casi anche ri-registrati completamente.
Mixes of a Lost World sarà un triplo album – in uscita il 13 giugno 2025 per Fiction/Polydor – comprendente ben 24 versioni remixate delle otto tracce originali, spesso affidate a nomi di spicco della scena elettronica internazionale (Paul Oakenfold, Orbital, Four Tet, Trentemøller) oppure con un pedigree più rock, come Chino Moreno o Mogwai.
Quelli che remixano
Tra i produttori e gli artisti che hanno realizzato per i Cure nuovi remix dei brani di Songs of a Lost World, ci sono i seguenti.
Paul Oakenfold (ha curato il remix di I Can Never Say Goodbye): è un DJ e produttore britannico, considerato uno dei pionieri della musica trance e della cultura dance mondiale. Nato nel 1963, ha remixato artisti come U2, Madonna e The Rolling Stones. Fondatore dell’etichetta Perfecto Records, è noto per i suoi set magniloquenti e per aver portato l’elettronica nei grandi stadi. Il suo stile fonde trance, house e sonorità cinematiche.
Orbital (hanno curato il remix di Endsong): sono un duo elettronico britannico formato dai fratelli Phil e Paul Hartnoll, attivo dagli anni '80. Con brani come Chime e Halcyon hanno definito l’IDM e la techno britannica, mescolando melodia, ambient e breakbeat. Famosi per i loro live ipnotici, sono tra i pionieri dell’elettronica da concerto.
Four Tet (ha curato il remix di Alone): pseudonimo di Kieran Hebden, Four Tet è un produttore britannico noto per il suo stile eclettico che fonde elettronica, jazz, folk e hip hop. Attivo dai primi anni 2000, ha pubblicato album acclamati come Rounds e There Is Love in You. Oltre al lavoro solista, ha collaborato con artisti come Burial e Thom Yorke.
Trentemøller (ha curato il remix di And Nothing Is Forever): alias di Anders Trentemøller, è un musicista e produttore danese noto per il suo sound atmosferico che unisce elettronica minimale, post-punk, ambient e shoegaze. Emerso con l’album The Last Resort (2006), ha costruito una carriera raffinata tra club culture e paesaggi sonori cinematici. Le sue esibizioni live, spesso con una band al completo, lo distinguono nella scena elettronica europea.
Shanti Celeste (ha curato il remix di Alone): DJ, produttrice e curatrice di origini cilene cresciuta nel Regno Unito, mescola house, techno, electro e breakbeat. Fondatrice dell’etichetta Peach Discs, è una figura molto nota della scena elettronica indipendente.
Chino Moreno (ha curato il remix di Warsong): frontman e cofondatore dei Deftones, band alternative metal di culto nata negli anni '90 a Sacramento, è caratterizzato da una voce molto espressiva e capace di passare da sussurri eterei a urla viscerali. È anche coinvolto in progetti paralleli come ††† (Crosses) e Team Sleep, esplorando sonorità elettroniche, darkwave e ambient.
Mogwai (hanno curato il remix di Endsong) storica band post-rock scozzese nata a Glasgow nel 1995. Album come Young Team e Come On Die Young li hanno resi pionieri del genere (e a ai Mogwai abbiamo anche dedicato una storia).
La tracklist di Mixes of a Lost World
Come anticipato, Mixes of a Lost World sarà costituito da 3 dischi ognuno dei quali contiene una versione remixata del precedente lavoro Songs of a Lost World.
Disc One
1. I Can Never Say Goodbye (Paul Oakenfold Cinematic Remix)
2. Endsong (Orbital Remix)
3. Drone:Nodrone (Daniel Avery Remix)
4. All I Ever Am (meera Remix)
5. A Fragile Thing (Âme Remix)
6. And Nothing Is Forever (Danny Briottet & Rico Conning Remix)
7. Warsong (Daybreakers Remix)
8. Alone (Four Tet Remix)
Disc Two
1. I Can Never Say Goodbye (Mental Overdrive Remix)
2. And Nothing Is Forever (Cosmodelica Electric Eden Remix)
3. A Fragile Thing (Sally C Remix)
4. Endsong (Gregor Tresher Remix)
5. Warsong (Omid 16B Remix)
6. Drone:Nodrone (Anja Schneider Remix)
7. Alone (Shanti Celeste "February Blues" Remix)
8. All I Ever Am (Mura Masa Remix)
Disc Three
1. I Can Never Say Goodbye (Craven Faults Rework)
2. Drone:Nodrone (JoyCut "Anti-Gravitational" Remix)
3. And Nothing Is Forever (Trentemøller Rework)
4. Warsong (Chino Moreno Remix)
5. Alone (Ex-Easter Island Head Remix)
6. All I Ever Am (65daysofstatic Remix)
7. A Fragile Thing (The Twilight Sad Remix)
8. Endsong (Mogwai Remix)
Un’operazione solidale: tutte le royalties a War Child UK
A rendere ancora più significativa l’uscita di Mixes of a Lost World è la scelta di devolvere tutte le royalties dei Cure a War Child UK, un’organizzazione umanitaria internazionale che si occupa di proteggere, supportare e riabilitare bambini e giovani colpiti da guerre e conflitti armati. Fondata negli anni '90 durante la guerra in Bosnia, opera in diverse aree del mondo offrendo protezione ai minori, accesso all’istruzione e supporto psicologico.
Come ha detto Robert Smith, «Donare le nostre royalties di registrazione del progetto a War Child contribuisce a rendere Mixes of a Lost World un'uscita ancora più speciale». Ogni copia venduta – fisica o digitale – contribuirà a sostenere i progetti dell’organizzazione.
Un nuovo disco – ma questa volta di inediti
Parallelamente, Robert Smith ha anche confermato che il nuovo album di inediti dei Cure è ormai in fase di completamento e dovrebbe uscire “sperabilmente prima della prossima estate”, quindi prima dell’estate 2025. Smith ha spiegato che conterrà circa dieci tracce, molte delle quali provengono dalle stesse sessioni di registrazione del precedente album: nel 2019, infatti, la band aveva inciso 24 brani pensati inizialmente per un doppio album, di cui solo otto sono stati pubblicati nel 2024.
Infine ha lasciato intendere che un terzo album, più sperimentale e ancora in fase embrionale, potrebbe vedere la luce in futuro, confermando un periodo di grande fermento creativo.