
Cosa lascia dietro di sé un artista quando passa al mondo dei più? Quando va bene, una discografia nutrita, o almeno un pugno di canzoni in grado di sopravvivergli. Quando va male, si aggiunge la sensazione che tutto sia accaduto troppo in fretta, troppo presto, troppo prima del tempo. Riascoltarne la musica – o sentirla per la prima volta – è un buon modo per non dimenticarlo.
Roy Ayers
Roy Ayers (1940-2025) è stato un influente vibrafonista, compositore e produttore discografico statunitense, noto per il ruolo pionieristico nel jazz-funk e nell'acid jazz. Negli anni '60, Ayers iniziò la sua carriera come artista post-bop, collaborando con il flautista jazz Herbie Mann. Nel 1970, formò la band Roy Ayers Ubiquity, attraverso la quale sviluppò un sound unico che combinava jazz e funk. Tra i suoi brani più celebri figurano Everybody Loves the Sunshine e Running Away, entrambi pubblicati negli anni '70. La sua musica ha avuto un impatto significativo su vari generi ed è stata ampiamente campionata da artisti hip hop e R&B, tra cui Mary J. Blige, A Tribe Called Quest e Tupac Shakur. Ayers ha continuato a esibirsi dal vivo fino al 2023, collaborando con artisti contemporanei come Erykah Badu e Tyler, the Creator.
David Edward Byrd
Nato nel 1941, non era un musicista ma un illustratore e graphic designer americano, celebre per i suoi poster realizzati per concerti ed eventi rock, da Jimi Hendrix agli Who, a Lou Reed. Attivo anche in ambito teatrale (Jesus Christ Superstar, Follies), il suo stile ha contribuito a definire l'estetica visiva degli anni '60 e '70.
Qui una bella retrospettiva del New York Times.
Marianne Faithfull
Marianne Faithfull (1946-2025) è stata una cantante, cantautrice e attrice britannica. Divenne famosa negli anni '60 con As Tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards. Dopo un periodo di successo, la sua carriera subì una crisi negli anni '70 a causa della dipendenza da droghe. Riemerse nel 1979 con Broken English, album di culto dal sound dark e sperimentale. Nota per la sua voce roca e intensa, ha continuato a pubblicare musica e collaborare con grandi artisti. Figura di culto, ha lasciato un segno indelebile nella musica rock e alternativa.
A Broken English abbiamo dedicato questo articolo.
Bill Fay
Bill Fay (1943-2025) è stato un cantautore e pianista britannico. Nato a Londra, Fay pubblicò il suo primo singolo, Some Good Advice, nel 1967, con l'etichetta Deram. Seguirono due album: Bill Fay (1970) e Time of the Last Persecution (1971). Nonostante la qualità delle sue opere, le vendite furono deludenti, portando la casa discografica a rescindere il contratto. Questo lo spinse ad allontanarsi dalla scena musicale, lavorando in vari settori per mantenersi. Negli anni '90, la sua musica fu riscoperta, guadagnando uno status di culto. Artisti come Jeff Tweedy degli Wilco e David Tibet dei Current 93 espressero ammirazione per il suo lavoro. Questa rinnovata attenzione portò alla ristampa dei suoi primi album nel 1998 e alla pubblicazione di materiale inedito. Nel 2012, Fay tornò con Life Is People, il suo primo album di inediti in oltre 40 anni, seguito da Who Is the Sender (2015) e Countless Branches (2020). Ne abbiamo parlato qui.
Roberta Flack
Roberta Flack (1937-2025) è stata una cantante e pianista statunitense, celebre per la sua voce molto caratteristica. La sua carriera decollò quando Clint Eastwood utilizzò The First Time Ever I Saw Your Face nel film Play Misty for Me del 1971, portando il brano in cima alle classifiche e facendole vincere un Grammy. Nel 1973, ottenne un altro Grammy con Killing Me Softly, che anni dopo venne resa ulteriormente celebre dal gruppo hip hop Fugees. Flack collaborò frequentemente con Donny Hathaway, producendo successi come Where Is the Love e The Closer I Get to You. La sua musica combinava elementi di jazz, soul e folk, rendendola una delle voci più distintive degli anni '70.
Irv Gotti
Irv Gotti, pseudonimo di Irving Domingo Lorenzo Jr. (1970-2025), è stato un produttore discografico, DJ e imprenditore statunitense noto per essere il fondatore di Murder Inc. Records, etichetta che negli anni 2000 ha lanciato artisti come Ja Rule, Ashanti e Lloyd. Gotti ha prodotto numerosi successi hip hop e R&B, collaborando con artisti come Jay-Z, DMX e Fat Joe. La sua carriera è stata segnata anche da controversie legali, tra cui accuse (poi archiviate) di riciclaggio di denaro. Negli ultimi anni, ha ampliato il suo business nel mondo televisivo e dello streaming con la serie Tales. Qui un approfondimento.
Garth Hudson
Garth Hudson (1937-2025) è stato un tastierista e polistrumentista canadese, membro di The Band. Ha contribuito agli arrangiamenti del gruppo e ha collaborato con Bob Dylan. Dopo lo scioglimento della band, ha proseguito con progetti solisti e collaborazioni musicali. Queste sono 11 sue canzoni che vale la pena conoscere, secondo il New York Times.
David Johansen
David Johansen (1950-2025) è stato un cantante, compositore e attore statunitense, noto soprattutto come frontman dei New York Dolls, band pioniera del proto-punk negli anni '70. La band pubblicò due album influenti: New York Dolls (1973) e Too Much Too Soon (1974), noti per il loro stile ribelle e l'estetica glam che anticiparono il movimento punk. Dopo lo scioglimento dei Dolls nel 1977, Johansen intraprese una carriera solista, adottando negli anni '80 l'alter ego Buster Poindexter, con cui ottenne successo grazie al brano Hot Hot Hot. Qui un bel ritratto sulla figura di David Johansen.
Sam Moore
Samuel David Moore (1935-2025) è stato un influente cantante soul e R&B statunitense, noto soprattutto come metà del leggendario duo Sam & Dave, che ha lasciato un segno importante nella musica degli anni '60. Il duo si formò nel 1961 e divenne celebre con successi come Hold On, I'm Comin e Soul Man, brani che hanno contribuito a definire il sound della Stax Records e il genere soul.
Nonostante il grande successo, la relazione tra Moore e Dave Prater fu turbolenta, portandoli a sciogliere il duo nel 1970. Moore intraprese una carriera solista e collaborò con artisti come Bruce Springsteen, Don Henley, Elton John e Billy Preston.
Jamie Muir
Jamie Muir (1942-2025) è stato un percussionista scozzese e artista visivo, noto per il suo approccio innovativo alla musica improvvisata e per la sua breve ma influente esperienza nei King Crimson. Nel 1972, entrò a far parte della band portando il suo tocco sperimentale. Partecipò alla registrazione dell'album Larks'Tongues in Aspic (1973), contribuendo con il suo approccio fuori dagli schemi. Tuttavia, la sua permanenza fu breve: nel 1973 lasciò la band per ritirarsi in un monastero buddista, il Samye Ling Monastery in Scozia, abbracciando una vita più contemplativa. Dopo il suo ritiro dalla scena musicale, Muir si dedicò alla pittura e visse lontano dai riflettori. È scomparso il 17 febbraio 2025 in Cornovaglia, all'età di 82 anni.
Coburn Pharr
Coburn Pharr (1962-2025) è stato un cantante canadese noto per il suo contributo alla scena metal, in particolare come voce principale degli Annihilator nel loro storico album del 1990 Never, Neverland. Dopo aver lasciato la band, nel gennaio 2015, Pharr si è riunito agli Annihilator per esibirsi durante la crociera 70000 Tons of Metal, dove ha cantato tutti i principali brani della band. Coburn Pharr è deceduto il 25 febbraio 2025 all'età di 62 anni. La notizia della sua morte è stata confermata dall'ex compagno di band Jeff Waters, che ha espresso il suo cordoglio e ha ricordato Pharr come il cantante del loro album più significativo.
Aaron Rossi
Aaron John Rossi (1980-2025) è stato un batterista statunitense, noto per le sue collaborazioni con Ministry e Prong. Rossi ha iniziato la sua carriera musicale negli anni 2000, suonando con diverse band heavy metal e industrial metal. Nel 2005, è entrato a far parte dei Prong, contribuendo all'album Power of the Damager (2007). Successivamente, ha collaborato con i Ministry, partecipando all'album From Beer to Eternity (2013). Nel 2010, Rossi è stato nominato ai Grammy Awards per la sua performance con i Ministry.