Fiona Apple denuncia l'abuso del carcere preventivo
Una nuova canzone per denunciare la condizione di oltre 60.000 donne che non possono permettersi la cauzione.

Sono circa 60.000 le donne che negli USA si trovano in carcere in attesa di giudizio, pur essendo considerate innocenti fino a prova contraria. Secondo l'organizzazione no profit FWD.us, oltre il 66% di queste sono madri di figli minori il cui reddito medio annuo è di appena 11.000 dollari, mentre la cauzione media richiesta si aggira intorno ai 10.000 dollari: una cifra insostenibile per chi vive ai margini. La detenzione preventiva per le persone indigenti non è solo un problema individuale: comporta perdita del lavoro, sfratto, separazione dai figli (che spesso finiscono nei servizi sociali), isolamento sociale.
Nel diritto americano, infatti, una persona arrestata può essere rilasciata in attesa del processo solo se paga una somma di denaro – la bail – stabilita dal giudice. Questa somma serve, in teoria, come garanzia del fatto che l’imputato si presenterà alle udienze. Se lo fa, i soldi gli vengono restituiti. In caso contrario, li perde. Il problema è che la cifra richiesta varia sensibilmente in base alla discrezionalità del giudice e, in molti casi, è sproporzionata rispetto al reato contestato o alla condizione economica dell’arrestato.
È contro questa condizione che Fiona Apple schiera la sua nuova canzone, Pretrial (Let Her Go Home) cioè "Custodia cautelare (Lasciatela andare a casa", interrompendo così oltre cinque anni di silenzio discografico. Il nuovo brano segna infatti la prima uscita inedita di quella che è una delle più acclamate e apprezzate cantautrici americane dopo il celebrato Fetch the Bolt Cutters del 2020. Pretrial (Let Her Go Home) nasce dall’esperienza personale di Apple come court watcher: per oltre due anni, la musicista ha seguito circa 4.000 udienze nei tribunali di Prince George’s County, Maryland, prendendo appunti, ascoltando storie, osservando il sistema giudiziario americano da un punto di vista ravvicinato e umano.
Sono stata una court watcher per oltre due anni. In quel periodo ho preso appunti su migliaia di udienze per la cauzione. Più e più volte ho sentito persone portate via e rinchiuse in carcere solo perché non potevano permettersi di pagarsi la libertà. Era particolarmente straziante ascoltare le storie di madri e persone con responsabilità di cura portate via da chi dipendeva da loro.
Durante questa esperienza, Apple ha visto «persone portate via e rinchiuse in carcere solo perché non potevano permettersi di pagarsi la libertà», anche per reati minori e senza che rappresentassero un pericolo per la comunità. Le vittime più colpite? Donne nere, spesso madri o caregiver, che vengono separate dai figli e dagli anziani di cui si prendono cura, con conseguenze devastanti sulle famiglie e sulle comunità.
Il video, prodotto da Special Operations Studio, racconta le storie di donne separate dalle proprie famiglie per non aver potuto pagare la cauzione, con conseguenze spesso devastanti su figli in età scolare o genitori anziani di cui erano le uniche caregiver. Alcune di loro vengono mostrate mentre svaniscono da fotografie di tempi felici, a simboleggiare come la reclusione possa generare una spirale di salari perduti, affitti non pagati, perdita dell’affidamento dei figli e un senso schiacciante di vergogna.
Come ha detto Fiona Apple, «spero che questa canzone, insieme alle immagini che mi sono state condivise, possa aiutare a far comprendere cosa è in gioco quando una persona viene trattenuta in custodia cautelare. Offro questa canzone come gesto di amicizia e rispetto verso chi ha vissuto il dolore della detenzione pre-processuale, e verso le donne leader del movimento, che mi hanno insegnato tanto e che amo profondamente».
Assieme alla canzone, è nato anche il sito Let Her Go Home, che contiene ulteriore materiale sul tema e invita a prendere parte contro questa situazione, con una donazione o partecipando – come ha fatto la stessa Apple – all'esperienza di court watcher.
Alcuni Stati (come New Jersey, California, New York) hanno introdotto riforme locali per limitare l’uso della cauzione in denaro e favorire il rilascio in attesa di processo. Tuttavia, l’amministrazione Trump ha criticato apertamente queste misure, sostenendo che aumentavano l’insicurezza pubblica.