Momus alle prese con Oliver, la magia di provincia dei Rivera, le domande esistenziali di Spacemoth
Settimana 17 – con Lowsunday, J-L, Momus, Periphery, Rivera, Sanctuary, Spacemoth, The Alarm, The Cleopatras & Animaux Formidables, Yea-Ming and the Rumors.

Chiamiamola archeologia musicale – se non sapete cos'è andate a leggervi come nasce Orbited Factory e perché questa settimana siamo qui a parlare di quel geniaccio di Momus che si mette a fare una cover. Chiamiamolo esistenzialismo musicale – se non sapete cos'è provate a rispondere alla domanda da cento milioni di psichedollari che ci/si pone Maryam Qudus. Chiamiamolo provincialismo musicale – eppure è da lì che nascono i fiori (cit.) come ci ricordano i veneti Rivera, indie-cantori di una provincia che ti porti sempre dentro (anche se detta così pare più una maledizione che una vera e propria magia).
Parliamo poi di graditi ritorni e dolorose dipartite. Dopo più di vent'anni di silenzio, riecco i Lowsunday e il loro shoegaze. Lineup completamente rimiscelata, invece, per i Sanctuary e un singolo fresco fresco, come sempre caldamente consigliato da Dave Mustaine. Mentre Mike Peters ci lascia con un disco postumo dei suoi Alarm.
Il resto è occupato dai Periphery (qualcuno direbbe un po'più flosci del solito, ma si sa: haters gonna hate), l'indie pop vagamente alt country di Yea-Ming e i suoi Rumors, il gothic rock abbastanza metalloso del duo transalpino J-L, e le nostre Cleopatras (qui con gli Animaux Formidables), unica vera alternativa alle Bambole di Pezza.