Gli Strokes a far la spesa, i Moonspell darkettoni, Mortiis oltre la maschera, Nargaroth über alles
Settimana 15 – con Elder, Joseph Tholl, Mizery, Moonspell, Mortiis, Nargaroth, SPKtR, SUX, The Strokes, White Fence.

Ecco che Julian Casablancas torna all'ovile, e per farlo si inventa tutto un parallelo metaforico con la sciura che va al centro commerciale – sempre dei soliti Strokes (quelli dell'ultima fase vagamente Eighties) si tratta, comunque. E se parliamo di commerciale, in termini di sound, figuriamoci che qualcuno lo ha rinfacciato ultimamente pure a Fernando Ribeiro, anche se i Moonspell non è la prima volta che virano il loro goth metal verso la darkwave che fu. Cambiamenti di rotta che invece sono la norma per Håvard Ellefsen, da tempo ormai oscuro fantasma che si aggira per l'Europa dietro il moniker Mortiis. Mentre se volete continuare a far polemica a prescindere, fatevi provocare (nel senso di spingere a riflettere) da Nargaroth, oppure guardate il video (solo il video?) fatto con l'AI degli ex SPK, ora SPKtR.
Il resto vede passare, certo non come comparse: la faccia giusta dell'hardcore nelle sembianze dei Mizery, l'heavy psych complesso ma mai troppo complicato degli Elder, il lo-fi punk dei SUX, il Joseph Tholl post-Tribulation e una splendida, dolentissima ballata di Tim Presley, a.k.a. White Fence.