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Roger Waters che fa il Roger Waters, Birthh a NYC ma in italiano, un ultimo saluto a Jesto

Settimana 1 – con Birthh, Home Front, Jesto, Joseph Martone, Kneecap & Sub Focus, Marta Del Grandi, Ponte del diavolo, Roger Waters, Sex Mex, The Notwist.

Roger Waters che fa il Roger Waters, Birthh a NYC ma in italiano, un ultimo saluto a Jesto
Vi tengo d’occhio!

Anno nuovo, vecchie abitudini. E allora iniziamo con Roger Waters che come al solito la tocca piano, ma d'altra parte il pacifismo vero non è roba per stomaci deboli o peli sulla lingua. Così come la necessità di mischiare musica e politica: chiedete a Kneecap e Sub Focus come si fa. Proseguiamo poi subito con un gradito ritorno: i Notwist – dall'alto di più di dieci album in più di trent'anni di carriera e più di mille progetti paralleli e collaborazioni – non hanno certo perso il tocco. Al pari degli Home Front, che ormai timbrano il cartellino ogni ventiquattro mesi dall'inizio di questi anni Venti. O di Nathan Gray (a.k.a. Sex Mex), che più o meno nello stesso periodo ha pubblicato una decina tra singoli ed EP e quattro raccolte.

Il resto è Made in Italy! Alice Bisi si trasferisce nella Grande Mela, ma per compensare inizia a cantare in italiano. Marta Del Grandi vola verso il sistema solare di Alpha Centauri. Il Ponte del diavolo chiama il trombone di Francesco Bucci per svelarci nuove rivelazioni sonore del maligno. Taiyo Yamanouchi raccoglie l'eredità artistica del fratello Jesto con un album postumo di imminente uscita.

Infine, italiano solo per metà, baffo e pizzetto alla Buffalo Bill, ecco Joseph Martone: folk blues, dal profondo Meridione ai sobborghi americani.

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