I Black Keys nella loro bolla temporale, mentre Kim Gordon vi saluta e Julia Holter fa shopping da Benetton
Settimana 6 – con Black Keys, Kim Gordon, Julia Holter, Vasco Brondi, Simba La Rue, Ihsahn, Horror Vacui, Quentin40, Anna, BIG | BRAVE.

Ognuno è giusto che trovi la sua strada nel complicato processo di diventare un'icona. Per dire, i Black Keys hanno deciso di accomodarsi fuori dal tempo, e fare meglio di tutti quello che moltissimi provano a fare. Al contrario, la Kim Gordon solista e Julia Holter (da sempre), anche quando provano a essere mainstream, non riescono proprio a rinunciare a quel briciolo (spesso molto di più) di sana sperimentazione.
Lo stesso potremmo dire, a modo loro, per Ihsahn e BIG | BRAVE. Il primo, fuori dagli Emperor, finalmente riesce a rendere il black metal sinfonico davvero tale. I canadesi – sempre troppo sottovalutati – si rinchiudono nella loro nicchia sludge-drone senza farla sembrare una prigione.
L'Italia invece, questa settimana, parla prevalentemente hip hop. Anna Pepe porta il suo culo grosso come un airbag (cit.) fino a New York, Quentin40 snocciola di nuovo le sue rime tronche per chilometri, mentre Simba La Rue prova a uscire dal solito tunnel di escort e maranza cucinando risotto e ossobuco. Ma non solo: abbiamo anche Vasco Brondi che torna a dare segni di vita sulle macerie dalla centrale elettrica e i bolognesi Horror Vacui che continuano imperterriti nel loro cammino gothic rock, con qualche deviazione verso il punk più oscuro.