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Nei boschi con Anna B Savage, la lettera di Sade Adu al figlio, i fantasmi di Anastasia Minster

Settimana 43 – con Anna B Savage, Sade Adu, Anastasia Minster, Aursjoen, Ethel Cain, Majestica, Kælan Mikla, Black Bordello, Getdown Services, Vittorio Nistri & Filippo Panichi.

Nei boschi con Anna B Savage, la lettera di Sade Adu al figlio, i fantasmi di Anastasia Minster
Daenerys Targar… ah no

La fine dell'autunno è donna, almeno da queste parti.

Anna B Savage conclude la sua collaborazione con Mike Lindsay dei Tunng e muove i primi passi in solitudine: finisce nel bosco, ricoperta di muschio, e suona molto meglio di come potrebbe apparire detta così. Fiabesca ancor di più, nel suo lato più oscuro, Anastasia Minster, che danza con i suoi e nostri spettri, senza negare un ultimo ballo a nessuno. Commovente Sade Adu, madre con il cuore in mano, mentre chiede scusa al figlio: non vogliamo indagare oltre, ma se ti ritrovi la voce più toccante della nostra epoca, diciamo che vuoi vincere facile. Diafana ma potente, a modo suo, Ethel Cain, come una crisalide che si apre chiedendo solo di essere decifrata. Capace di dare forma e colore al suono (letteralmente – è una patologia, e lei ne ha fatto un'arte) Ria Aursjoen: dipinge quadri in musica, e questa volta non è una metafora. Perse in una visione soprannaturale delle passioni le Kælan Mikla, islandesi sospese a metà tra un sogno di Lewis Carrol e un incubo Edgar Allan Po(e)st-punk.

Il resto va dal mix di goth, glam e cabaret dei londinesi Black Bordello (con due ragazze in formazione pure loro, a voler essere pignoli), al power metal sinfonico (inevitabilmente pacchiano, ma a suo modo schietto) degli svedesi Majestica, passando per il mood sbracato e cazzone (e per questo assolutamente irresistibile) dei gallesi Getdown Services, per finire nel blues moderno e futuribile dei nostri Vittorio Nistri e Filippo Panichi, alle prese con l'ennesimo omaggio a Maya Deren.

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