New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Il gioco delle coppie: David Lynch & Chrystabell da un lato, Tess & John dall'altro

Settimana 27 – con Tess & John, Molčat Doma, We Hate You Please Die, Monte Mai, Camerata Mediolanese, Hell:On, Elaphi, Michele Bitossi, The Troops of Doom, David Lynch & Chrystabell.

Come to daddy

Due di cui non sappiamo praticamente niente (ma possiamo facilmente intuire dove possano andare a parare), due di cui sappiamo fin troppo (ma ogni volta vai a sapere cosa si inventano). Probabilmente francesi, già creatori di uno stuolo di personaggi irresistibili che popolano i loro video e immagini promozionali, per un rock abbastanza sporco e due voci diverse sufficientemente interscambiabili da aver già conquistato i nostri cuori: ecco Tess & John. Ormai di lunghissimo termine, invece, la liaison tra il veneratissimo maestro David Lynch e la sua musa Chrystabell: a questo giro ci offrono un visione onirica mutuata da un vero (può un’allucinazione esserlo?) e proprio sogno, mettetevi comodi. Oppure provate la nuova versione della Camerata Mediolanese, che niente ha a che vedere con i fin troppi rigurgiti del Ventennio che troviamo in giro in questo periodo, quanto piuttosto con una musica da camera mischiata con industrial marziale e suggestioni folk.

Per rimanere in Italia poi (o comunque poco oltre il confine e in tema di fuga di cervelli) fate una carezza a Michele Bitossi, lui che gli è esplosa una diga dentro, e ovviamente non era pronto. Magari potrebbe aiutarlo il pop raffinatissimo dei ticinesi Monte Mai, o l’indie molto Nineties degli Elaphi, radici italiane ormai di stanza a Dublino.

Il resto sono schiaffi che arrivano dai quattro angoli del mondo: il punk votato all’empowerment femminile dei transalpini dal dente avvelenato We Hate You Please Die, il post-punk ora più melodico dei bielorussi Molčat Doma, il trashettone paganissimo dei brutallari d’Ucraina Hell:On e il death sepulturico, da pedalare velocissimo, dei brasiliani Troops of Doom, dietro cui si nasconde un certo Jairo “Tormentor” Guedz, ovvero uno che quella roba, insieme a Max e Igor Cavalera, la scriveva e la suonava già a fine anni Ottanta.

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!