Amyl and the Sniffers e i Mötley Crüe che vi mandano a quel paese, mentre i Glassing vi invitano a darvi una svegliata
Settimana 26 – con Amyl and the Sniffers, Mötley Crüe, Glassing, Pallbearer, Pigbaby, Unleash the Archers, Sethu, Syk, The Albinos, WHY?

Voi quarantenni metallari giudiziosi, voi pudici che vi rianimate da un momento all’altro (spesso sempre in quello sbagliato), voi con la puzza sotto al naso, sapete chi vi saluta? Amyl and the Sniffers, giusto mentre il vostro giudizio sapete dove se lo mettono? Ecco. Più o meno lo stesso discorso che fanno i Mötley Crüe ai puristi che li accusano di essersi venduti: prendetevi questo nuovo singolo bombastico, iperprodotto, cazzaro, e vedete se sapete fare di meglio. Meno diretti, con le parole, i Glassing, che per svegliarvi però screamano duro, sospesi nel baratro tra sludge metal e post-black.
Per rimanere in tema di riff aggressivi, ecco i nostrani Syk che, nonostante l'uscita dal gruppo di Dalila Kayros, riescono a gestire il loro caos controllato e chirurgico anche senza l'aiuto di una voce femminile. O i Pallbearer, che maturano il loro doom atmosferico, cupo e romantico. O gli Unleash the Archers, che provano a spingere il power metal fuori dalla palude dei soliti stantii concept fantasy, verso qualcosa di più concreto.
Il resto è gente non troppo nota al grande pubblico. A partire dal folkettino poppeggiante a cuore aperto in guisa suina del misterioso Pigbaby, passando a una morbida ballata indie a firma WHY?, per arrivare al noisy garage-psych degli Albinos, e finire sul crinale tra punk e rap, con Marco de Lauri, meglio conosciuto (si fa per dire, nonostante la conquista dell'ultimo posto a Sanremo 2023) come Sethu.