New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Grazian senza Alessandro, Neffa con Fabri Fibra, Gitane Demone con Paul Roessler

Settimana 21 – con Alessandro Grazian, Gaia, Dana Gillespie, Umbra Vitae, Guster, VetoCode, Wolke8, The Alarm, Gitane Demone & Paul Roessler, Neffa & Fabri Fibra.

Dite a me?

Laddove featuring sulla carta (e non solo) perfettamente azzeccati – Gitane Demone e Paul Roessler che rinunciano al pesce d’aprile per ricordare la scomparsa di Rozz Williams, Giovanni Pellino che ritrova l’amico Fabrizio Tarducci ricordandoci che in nessun caso come in italiano rap e pop si sposano a meraviglia – sono sicuramente un valore aggiunto, sottolineiamo qui la scelta di Alessandro Grazian che, come a togliersi tutti i possibili fronzoli di dosso, torna con un nuovo lavoro in cui si presenta senza il nome di battesimo.

Less is more, ci suggeriscono. Ma non ditelo a Gaia o agli Umbra Vitae, a modo loro ai due estremi di un barocchismo musicale mai comunque inutile. La prima è electropop patinatissimo, iper-prodotto, ma parecchio bene. I secondi, capitanati da Jacob Bannon, supergruppo post-tutto (post-hardcore, post-sludge… diciamo post-metal e finiamola lì) per eccellenza (Converge, Hatebreed, Red Chord, Job for a Cowboy), liberano fiumi di lava vellutata sul tappeto un tempo cucito dalla scuola Neurosis.

Se poi volete music discovery vera, date un ascolto al rock coinvolgente dei VetoCode, o provate a scoprire chi si cela sotto il passamontagna fluo e i bassi sintetici e grassissimi di Wolke8.

Se invece vi piacciono i classici ancora duri a morire, c’è gente di un certo livello che si cimenta in ottime cover: Dana Gillespie canta Morrissey, mentre Mike Peters fa il David Bowie.

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