New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

L'ennesimo dilemma per i Green Day, gli Yard Act che trovano il petrolio, i Cor Veleno che tengono viva la fiamma con il Colle Der Fomento

Settimana 2 – con Green Day, Yard Act, Cor Veleno, Colle der Fomento, P.O.D., Tatiana Shmayluk, Doom Generator, Pascal Comelade, Limiñanas, High Llamas, Lucifer, Witherfall, Sopor Aeternus & The Ensamble of Shadows.

Son trent’anni che andiamo dallo stesso parrucchiere

Siamo ancora punk o non siamo più punk? Lo siamo mai stati? Questo l’atroce (e atavico) dilemma in casa Green Day. La risposta è un segreto di Pulcinella: no. Ma in quanto a capacità di imbroccare il ritornello rock giusto sono tutt’oggi secondi a pochi. Non si pongono invece nemmeno il problema gli Yard Act, che dopo aver incontrato Beck durante il loro recente tour negli States, approfittano della sua influenza e fanno un (bel) passo di lato rispetto alla classica etichetta “post-punk” che tutti stavano provando ad affibbiar loro. Molto più “punk” nell’anima e nelle intenzioni – anche se all’apparenza dal punk siamo mille miglia lontani, visto che si parla di rap italico – il fuoco sacro tenuto in vita dai Cor Veleno insieme alle vecchie volpi del Colle der Fomento: un tributo alla propria storia e il manifesto di un’identità più che mai viva.

E poi, ve lo ricordate il nu metal? Ecco, gli ormai vetusti paladini P.O.D. provano a darsi una rinfrescata con l’aiuto dell’arrembante ninfa Tatiana Shmayluk. E l’occult rock? Vira sempre più sul classico, come dimostra il nuovo lavoro dei Lucifer, più spostato in direzione Grand Funk Railroad che Black Sabbath. Rimanendo in tema Sabbath, viene poi da chiedersi: il doom italiano esiste? Pare di sì – parola dei (nome omen) Doom Generator. Last, but not least – un’ultima domanda di nicchia: cosa sarebbe successo ai Nevermore se non fossero passati, per forza di cose, attraverso gli anni Novanta? Abbiamo la risposta: sarebbero diventati gli Witherfall.

Per il resto, salutiamo il buon Pascal Comelade, ormai da tempo in combutta con la cricca dei Limiñanas (e che per l’occasione aggiunge un posto a tavola riservato a Marc Hurtado), Sean O’Hagan, che continua a ricamare ariette pop perfette a nome High Llamas, e Sopor Aeternus, che rispolvera l’Ensamble of Shadows per tornare al suo tipico approccio dark-homemade, ma non per questo meno drammatico ed epico.

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!