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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Supergruppi come gli I Hate My Village e super featuring come Iron & Wine con Fiona Apple

Settimana 17 – con I Hate My Village, BMX Bandits, Bully, Inter Arma, Maya Hawke, Little Albert, Delilah Bon, Iron & Wine, Fiona Apple, Lucy Kruger & The Lost Boys, Dumbo Tracks & Rubee Fegan.

Uno, nessuno, centomila

Si sa: da una parte l’unione fa la forza, dall’altra sai che palle veder sempre le stesse facce. Da cui l’esigenza di provare a cazzeggiare più o meno seriamente con colleghi o amichetti. A volte la cosa diventa una vera e propria band parallela (e ci piace spararla grossa parlando di “supergruppo”), altre rimane un divertissement one-shot, confinato a un’occasione particolare, ma non per questo meno valido dal punto di vista musicale. Cadono nella prima categoria gli I Hate My Village, puzzle fatto con pezzi di Calibro 35, Verdena, Jennifer Gentle e Bud Spencer Blues Explosion e animale più unico che raro in un’epoca di banale conformismo musicale, soprattutto in Italia. Mettiamo nella seconda invece la collaborazione tra Sam Beam e Fiona Apple: due voci complementari, nemmeno una nota fuori posto. Lucy Kruger invece, i suoi Lost Boys se li porta sempre appresso, e insieme se ne vanno a esplorare lidi ogni volta più lontani dal mainstream, senza mai però risultare troppo ostici all’ascolto.

Per rimanere in tema, quote rosa in evidenza anche questa settimana. Aggiungiamo infatti una figlia d’arte (Ethan Hawke e Uma Thurman vi dicono nulla?) che, visto il talento, non ha certo bisogno di calci in culo o favoritismi: salutate Maya! O una riot grrrl moderna come Delilah Bon, che i calci in culo ve li dà lei, se necessario. O Alicia Bognanno, che per un attimo limita l’alt-grunge dei suoi Bully a solo piano e voce, e il risultato le dà ragione. Infine, Rubee Fegan, che accompagna Jan Philipp Janzen nel suo progetto Dumbo Tracks: una storia che va dagli Stereolab agli LCD Soundsystem, raccontata con voce ipnotica e sibillina.

Il resto è nel rock-blues old school di Albertino (no, non quello di Radio DeeJay, Alberto Piccolo dei Messa, per gli amici Little Albert), nel gozzo putrido di Mike Paparo con i suoi Inter Arma, e nell’indie-pop senza tempo dei BMX Bandits di Douglas T. Stewart.

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