Melvins e King Hannah in mezzo a un pot-pourri di quella che per semplificare chiameremo world music
Settimana 14 – con Agriculture, Bab L'Bluz, Gouge Away, Kora Puckett, Les Amazones d'Afrique, Melvins, Mutes, NewDad, Halva, King Hannah & Sharon Van Etten.

Saranno le recenti festività pasquali, ma è come se un improvviso spirito di fratellanza con tutti i popoli e le razze del pianeta si fosse impossessato della playlist di questa settimana. Se vogliamo attaccare un'etichetta al calderone, usiamo pure world music, ma non rende giustizia alla varietà della proposta, qui riassunta dai Bab L'Bluz, che combinano musica marocchina tradizionale con il rock e il pop occidentale, dagli Halva, che vengono dal Belgio, cantano in rumeno e suonano turco, e dalle Amazones d'Afrique, progetto di una dozzina di musiciste africane che ci regala un gioioso canto elettro-triballabile.
Se invece vogliamo rimanere nella nostra comfort zone, salutiamo facce note come King Buzzo e i suoi Melvins, che dopo quarant'anni di carriera e più di trenta album alle spalle, ancora sembrano non perdere un colpo, o Hannah Merrick e Craig Whittle, che (qui insieme a Sharon Van Etten) confermano le buone cose messe in mostra con il loro debutto.
Ma anche facce meno note, ci mancherebbe. I Gouge Away assopiscono la loro furia hardcore in quella che chiameremmo maturità artistica. I NewDad tengono alto il vessillo dello shoegaze quadrifogliato d'Irlanda. Gli Agriculture ci (e si) strappano il cuore e non solo a suon di noise metal. Kora Puckett, dopo aver militato in svariate band dalle sonorità decisamente più abrasive, si sposta su un indie rock davvero americano in occasione del suo debutto solista. I Mutes, da Birmingham, condensano l'ultimo mezzo secolo di musica made in UK in poco più di due minuti – mica facile.