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Il decollo degli Alcest, l'oro degli Indianizer, la Devo‑zione degli Omni

Settimana 12 – con Alcest, Indianizer, Mark Geary, Omni, Maruja, KMFDM, Pissed Jeans, Kerry King, Maddie Morris, Dool.

Il decollo degli Alcest, l'oro degli Indianizer, la Devo‑zione degli Omni
Ci portiamo sempre dietro un pannello nero quando andiamo in spiaggia

La band di Neige non ha preso il volo (soprattutto oltre i confini del black metal classico), ma oggi è il giorno in cui ce lo confessano apertamente. Non hanno invece bisogno di confessarci il loro amore per gente come Talking Heads, Wire e Devo, gli Omni: basta ascoltarli, o al limite anche solo guardarli. Che dire poi di una nuova maestra in confessioni LGBT a bassa voce? Maddie Morris omaggia Marsha P Johnson e fa subito breccia nel nostro cuore, così come Mark Geary, dolente e commovente come non mai.

Tornando a roba più pesante, salutate i Dool, post-metallari olandesi, pure loro fluidissimi, il buon vecchio Kerry King, che torna orgoglioso a indossare la maglietta degli Slayer e i sudicissimi Pissed Jeans, che ridanno al noise-punk la dignità che merita. Ma anche i Maruja, super indecisi tra spoken word, prog-rock e acid-jazz: alla fine della fiera una roba più o meno originale fatta con le chitarre e un sax, quindi diciamo post-punk e togliamoci il pensiero.

Il resto è (quasi) tutto oro quel che luccica: a partire dai nostrani Indianizer, che prendono il modo di dire alla lettera fino a placcare la loro elettronica rockeggiante, fino ai redivivi (mai morti, in realtà) KMFDM, che l'elettronica la fanno d'assalto e ricordano ai connazionali Rammstein chi detiene i diritti su un certo genere.

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