L'amore complicato di P!nk, Ghali sull'autobus, Sebastian Bach che dice agli Skid Row: sapete chi vi saluta?
Settimana 1 – con P!nk, Ghali, Sebastian Bach, Abstract Concrete, Hell Boulevard, Eye Am, Aguirre, MX Lonely, Paloma Faith, The Halo Effect.

Anno nuovo, vita nuov… ah no. E infatti eccoci di nuovo, qui, puntuali come un orologio svizzero, all'appuntamento del giovedì con la prima Weekly del 2024.
Parliamo di donne e d'amore, innanzitutto. Con P!nk che torna per raccontarcelo come una tranvata epica, con tutte le cicatrici del caso, o Paloma Faith, che per affrontarlo a dovere si tinge i capelli di nero e si vede costretta a metter su i panni di donna cattiva, ma in senso buono.
Gli Hell Boulevard (anche noti come i 30 Seconds to Mars svizzeri), invece, ci tengono a precisare fin dal titolo che la loro non è l'ennesima ballataccia sdolcinata. E quindi cogliamo l'occasione per passare al lato più pesante della questione. Lato ben rappresentato dagli Halo Effect, figli bastardi degli In Flames e della pandemia, dall'emo-doom degli Eye Em (supergruppo che mischia pezzi di Type O Negative, Crowbar e Down) e dal redivivo Sebastian Bach che manda un messaggio ben confezionati ai vecchi compagni Skid Row.
Nel frattempo, da noi si rivede Ghali che si fa un giro amarcord a Milano, sulla 91 di notte, e ne esce vivo, mentre gli Aguirre, da Roma, provano a sfuggire al sistema grazie al loro mutant pop sperimentale e futurista.
Sperimentazione, avete detto? Il post-punk risponde: quel vecchio marpione di Charles Hayward dei This Heat ci spupazza (nel vero senso della parola) con il suo nuovo progetto Abstract Concrete, mentre i giovani (ma già con un bel curriculum alle spalle) MX Lonely narrano di omicidi shoegaze in salsa post-grunge come se fosse la cosa più normale di questo mondo.