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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Sparklehorse postumo, ANOHNI di nuovo con i Johnsons, Lol Tolhurst e Budgie con James Murphy

Settimana 30 – con Sparklehorse, Do Nothing, Punkreas, Maladé, Snõõper, TesseracT, Timber Timbre, Gintsugi, Yard Act, ANOHNI and The Johnsons, Cut Worms, Arnaud Rebotini, Lol Tolhurst & Budgie.

Il fantasma di Bojack Horsem… ah no

Raschiando il fondo del barile non è detto di trovare solo scarti e marciume. È quello che è successo al fratello e alla cognata di Mark Linkous che, raccogliendo i cocci, sono riusciti a pubblicare un album inedito che lascia ancor più l’amaro in bocca per come poi sono andate le cose. Nel singolo si aggiunge la voce di Jason Lytle dei Grandaddy, ed è un gran bel sentire.

Ormai oltre gli -anta, ma vivi vegeti e brillanti Lol Tolhurst, Budgie e Arnaud Rebotini. I primi due (ex Cure e Banshees) diventano trio insieme al produttore Jacknife Lee e chiamano James Murphy degli LCD Soundsystem come cigliegina sulla torta per un pezzo che è davvero molto LCD Soundsystem. L’altro, caleidoscopico cinquantenne, prova a prendere i Gen Z per il bavero e dar loro una scossa technopunk che speriamo serva a svegliarli dal torpore che sembra averli lobotomizzati.

Vivi e sempre a lottare insieme a noi anche i Punkreas, che in combutta con Giancane affrontano il tema attualissimo delle condizioni di lavoro inaccettabili di rider e simili e gli Yard Act, che indossano il tipico trench mentre si prendono per il culo come antidoto per far fronte all’improvviso successo raggiunto.

Playlist più ricca del solito, questa: consideratelo un piccolo regalo prima del riposo estivo. A completare le tredici tracce troviamo ANOHNI (che cerca conforto nel calore dei compagni di un tempo), Max Clarke (che dietro il moniker Cut Worms si traveste da Cupido e riavvolge il nastro fino agli anni ‘50), Taylor Kirk (di nuovo in pista con i suoi Timber Timbre), Gintsugi (forse un po’ troppo ottimista nella sua speranza che certe figure meschine del mondo attuale siano in via di estinzione) e gli Snõõper (invitati da Jack White su questa terra per fare del DIY una religione). Ma anche il complessissimo djent dei TesseracT, il raffinato indie rock venato di R&B dei Do Nothing, e le percussioni contaminate di arie ispaniche, profumi arabi e salsedine dell’Adriatico di Vincenzo Guerra, a.k.a. Maladé, dalla Puglia al resto del Mediterraneo.


Come preannunciato – e come ogni anno, da tradizione – ci prendiamo un mese di pausa dalle pubblicazioni. Perché anche (e soprattutto) dei lavoratori indefessi come noi ogni tanto hanno bisogno di staccare. Vi diamo appuntamento con la prossima Weekly alla prima settimana di settembre. Nel frattempo, qua (o direttamente su Spotify) trovate tutte le precedenti.

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