Sleater-Kinney: Start Together
Not your average Charlie's Angels
 

Sleater-Kinney
Start Together

Nella prima metà degli anni ‘80, la città di Olympia era il fulcro della controcultura nello Stato di Washington, in un periodo in cui Seattle contava ancora come il due di picche quando briscola è bastoni.

Qui, grazie al traino dell’Evergreen State College, della sua radio, KAOS FM, di Bruce Pavitt e Calvin Johnson, fondatore della K Records, si gettavano le basi della futura Sub Pop.

A Olympia ha le sue radici anche il movimento punk femminista Riot Grrrl. E quando si parla di esso, un nome prima di altri salta in testa:
Sleater-Kinney. Carrie Brownstein, Janet Weiss, Corin Tucker, proprio come le colleghe L7, avrebbero stretto un sodalizio duraturo e produttivo con la Sub Pop – seppur “solo” dal 2005.

Nel 2014 l’etichetta pubblicava Start Together, la giusta sintesi di vent’anni spesi assieme. Sette potentissimi album, usciti tra il 1994 e il 2006, in versione rimasterizzata in un solo cofanetto (le prime tremila copie in vinile colorato, come da tradizione). Il titolo non è casuale: Start Together era un pezzo contenuto in The Hot Rock del 1999.

(dopo la reunion, la band ha pubblicato su Sub Pop anche l’eccezionale No Cities to Love del 2015)

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