Humans vs Robots
 
Siouxsie and the Banshees: The Whole Price of Blood
1984 – droghe? chi? noi? naaa...
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Ballate lisergiche per iene idrofobe.

Siouxsie and the Banshees
The Whole Price of Blood

"Les Sentinelles" è un'organizzazione nata in Francia nel 1980 il cui scopo è cercare e fornire un aiuto immediato a donne, uomini e bambini la cui dignità è stata lacerata. Presente soprattutto in Africa e Colombia, continua da 40 anni a cercare di portare un po' di conforto al genere umano grazie al lavoro dei volontari e agli aiuti dei privati.


Nel 1984 esce Hyanea, album con un potenziale incredibile ucciso da una produzione sopra le righe e da alcuni filler di troppo. Basta ascoltare le registrazioni live al The Tube della BBC (in cui fu censurata Swimming Horses, trasmessa poi postuma solo dalla nostra Videomusic) e paragonarle con le versioni in studio per capire quanto la lunga e travagliata lavorazione al disco (con un Robert Smith spesso assente in fase di mixaggio per obblighi con i Cure – leggi: registrazione di The Top) abbia ben poco giovato alla resa finale dei pezzi. Brani nati originariamente come un ritorno a soluzioni più dirette con le chitarre a farla da padrone, sono diluiti tra sezioni d’archi e tastiere, che smussano ogni spigolosità ai pezzi rendendoli piacevoli ma innocui.

I Banshees, la band più temuta del post-punk, ormai non spaventano più.

Dopo una prima leg del tour con tanto di passaggio in Italia tra Bologna e Milano, Robert abbandona, lasciando nuovamente la band senza un chitarrista.

Dalle famigerate session di Hyaena spunterà qualche anno più tardi un inedito, che verrà poi ritoccato e remixato per essere utilizzato come lato B di Song from the Edge of the World nel 1987. Se liricamente The Whole Price of Blood è la gemella di Swimming Horses (entrambe sono ispirate dalla visione di un documentario riguardante l’associazione Les Sentinelles), musicalmente è un istantanea vivida di una band in pieno trip lisergico mediorientale, con un inedito Robert Smith al sitar e un Severin impazzito sulle tastiere mentre Budgie macina ritmi circolari sui quali la voce di Siouxsie vola sempre più in alto.

Un mantra che è forse l’unico, vero incontro tra i Glove e i Creatures, a mostrare una strada (mai perseguita) che forse avrebbe regalato un nuovo, convincente volto alla band.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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