Martha Hill: Landslide
Frangette d'altri tempi
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Dalla strada a Jools Holland: la ragazza punk con l'infatuazione per il jazz.

Martha Hill
Landslide

Partiamo dal video, perché è l’elemento debole della catena. Vogliamo sperare che sia stato girato in lockdown senza la possibilità di uscire dal quartiere, perché altrimenti non si spiega tanta bruttezza (pur con dei piani sequenza interessanti).

Questo però è l’unico neo nella produzione di Martha Hill, cantautrice scozzese residente a Newcastle che, dopo diversi anni di busking, ha girato l’Europa con la sua piccola band, il Martha Hill Trio (che, tra l’altro, ci risulta, abbia fatto tappa a Padova tre anni fa). In seguito si è fatta un nome da solista suonando sulla piattaforma live Sofar Sounds, la stessa che contribuì a diffondere il nome di Billie Eilish, ha suonato da Jools Holland, e si è autopubblicata una serie di EP, tra cui l’ultimo, Summer up North, di cui Landslide è uno dei singoli. Un pezzo centratissimo in ogni suo elemento.

La Hill ricorda per certi versi un’Adele dei primi tempi, anche e soprattutto nel timbro vocale e nel modo di raccontare le relazioni. Se fosse uscita nella metà degli anni Zero avrebbe addirittura corso il rischio di essere assimilata a quell’infornata di cantautrici chav-pop (Lily Allen, Kate Nash, Katie Melua) che dominavano, a torto o a ragione, le classifiche UK.

Ma per fortuna è uscita oggi, epoca in cui le etichette usate per inscatolare la musica delle cantautrici sono molto più rare. Al momento la competizione nel suo campionato – quello delle singer-songwriter punk innamorate del jazz – non è aspra. Potrebbe aver successo.

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