Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

The Dream Syndicate: Filter Me Through You
Steve Wynn, il segretario di uno degli ultimi sindacati rimasti
↤ Tracce

Riprendere impagabilmente discorsi interrotti in modo (forse) prematuro.

The Dream Syndicate
Filter Me Through You

Dovunque e comunque lo giri, How Did I Find Myself Here? dei Dream Syndicate non fa una grinza. Dopo svariati ascolti, vien quasi voglia di cercare a tutti i costi dei difetti (così, anche solo per perpetrare il cliché cinico secondo cui non escono più grandi dischi rock). Niente da fare: siamo seriamente vicini alla perfezione – quella “permessa” al giorno d’oggi, s’intende (cinismo residuo).

Il consenso critico attorno alla band californiana è amplificato dal fatto che lo studio-album precedente, Ghost Stories, uscì nel 1988, “preludio” allo scioglimento dell’anno seguente. Il tempo trascorso dalla reunion del 2012 ha permesso a Steve Wynn e soci di ritrovare una sorprendente ispirazione, rispolverando così quella superba classe stilistica e compositiva già evidenziata nel passato. Un passato che, però, era talmente remoto da rischiare di essere ricordato soltanto dai vecchi fan e da sporadici “archeologi”.

↦ Leggi anche:
The Dream Syndicate: The Regulator
Dream Syndicate Reloaded

Le calde chitarre e le sinuose melodie di questa canzone sono forse la scelta più ovvia, ma il consiglio è quello di proseguire nell’ascolto dell’intero lavoro: all’orizonte, al netto della nostalgia, si stagliano i giorni del vino e delle rose.

Angelo Mora
Angelo Mora

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