Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Hurray For The Riff Raff: Pa’lante
Problemi col mio completino?

Hurray For The Riff Raff
Pa’lante

«Be something!». Sii qualcosa. Vivi conoscendo la tua storia. Rivendica la tua natura. In un’epoca di canzoni che dicono tante cose vaghe, questa ne dice una sola e precisa. La cantante è Alynda Segarra, americana, il suo progetto si chiama Hurray for the Riff Raff. Cresce nel Bronx, s’innamora di Woody Guthrie, scappa di casa a 17 anni, finisce per fare la folksinger amata (tanto) dagli appassionati (pochi).

E poi scopre le sue radici portoricane. Si mette in testa un basco come gli attivisti anni ’70 e intona questa canzone bella e fiera che s’intitola come il giornale degli Young Lords, Pa’lante, che in italiano è «Avanti!». C’è un pianoforte, c’è Alynda che canta della necessità di scoprire la propria identità, c’è un’aria da inno da intonare col pugno alzato. E poi succede qualcosa, la canzone sembra svoltare verso i Beatles e poi si sente la voce del poeta Pedro Pietri. Fatto sta che a uno viene voglia di scendere per le strade del Bronx a protestare anche se vive a Cassano d’Adda.

Pa’lante è una canzone contro l’assimilazione culturale e la necessità di costruire comunità locali forti e orgogliose. Sta dentro un album titolato The Navigator che è una sorta di viaggio nell’identità portoricana, un percorso verso la consapevolezza. La protagonista, alter ego di Alynda, è una ragazza di strada cresciuta a New York che dopo un lungo incantesimo trova la sua gente colonizzata oppure esiliata. Pare che l’idea per il concept le sia venuta ascoltando Ziggy Stardust, ma te ci credi?

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

E se ti abbonassi?
Pensiamo che un altro giornalismo musicale, non basato esclusivamente su news copia-e-incolla e comunicati stampa travestiti da articoli, sia possibile. Noi, almeno, ci proviamo. Per questo in molti hanno scelto di sostenerci: perchè non lo fai anche tu? Basta davvero poco!
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.