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The Durutti Column: Renascent

The Durutti Column Renascent

London Records (Because Ltd) / Warner Music Group
★★★★ 4/5
Fabio Piccolino
| Lo leggi in 2 minuti

Suona ancora, Vini

Verrebbe da chiamarlo “Il ritorno dei Durutti Column”, se non fosse proprio questo il titolo dell’album di esordio della band di Vini Reilly, che vedeva la luce nel gennaio del 1980. Una storia, quella del musicista inglese, che ha attraversato cinque decenni segnati da una ventina di lavori in studio e da problemi di salute che dall’inizio degli anni Dieci ne hanno compromesso mobilità e possibilità di esibirsi dal vivo. Oltre ad averne rallentato la produzione discografica, ferma a A Paean to Wilson, uscito sedici anni fa. Nel 2023 Future Perfect, brano del 1996, è stato inserito all’interno della colonna sonora dell’acclamata serie tv The Bear. Si potrebbe partire da qui, forse, per raccontare l’efficacia delle produzioni firmate Durutti Column e di quanto questo accostamento tra passato e presente non sia finalizzato, come spesso accade nel binomio musica-cinema, a ricreare atmosfere legate a un preciso periodo storico, quanto piuttosto possa essere utile a dimostrarne l’universalità e la modernità, provando come le canzoni della band siano fuori dal tempo e dunque adatte a molteplici adattamenti. 

Sin dall’inizio, Vini Reilly è uscito dagli schemi, dai generi imposti da determinati contesti storici, concentrandosi su una proposta personale, innovativa, nella quale ha saputo essere libero di esprimersi e di sperimentare, continuando nella sua ricerca disco dopo disco. Non sorprende dunque che Renascent contenga molti degli elementi che hanno caratterizzato la storia della formazione: i lunghi strumentali, le atmosfere dilatate, le sonorità essenziali, le aperture melodiche, i riverberi ipnotici. Allo stesso tempo, attraverso il nuovo album Reilly trasforma la sua fragilità in un tocco più delicato, in cui le atmosfere sospese sembrano dense di luce, come in un’espressione di ritrovata serenità e di un rinnovato rapporto con la spiritualità. Quando la forma-canzone si fa più compiuta (Agonistes e Sargasso Sea, con la voce di Caoilfhionn Rose, Liars, Scammer, All They See Is Fire, con Lucas Elliott) il linguaggio appare maggiormente comprensibile, connettendo l'astrazione con la realtà e mostrando possibilità diverse, in un quadro che, brano dopo brano, si fa più eterogeneo. 

In questo insieme la potenza di Renascent emerge nella sua varietà e nella consapevolezza che la storia dei Durutti Column può ancora arricchirsi di capitoli sorprendenti.

the durutti column 

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