Classicità in movimento
Da quando hanno raggiunto la perfezione nel capolavoro Electricity, gli Ibibio Sound Machine hanno girato attorno al loro multiforme linguaggio senza farsene schiacciare. In realtà il collettivo londinese guidato dalla cantante anglo-nigeriana Eno Williams e dal produttore/polistrumentista Max Grunhard non ha mai riposato sugli allori, perfezionando gradualmente una contaminazione che conosce e omaggia le radici con personalità e si affida all’intelligenza per gestire la tecnologia. Da cui un cocktail che amalgama retaggi soul e venature etno, scansioni ballabili e arguzia pop, Africa ed Europa, anni Ottanta e terzo millennio. Una mistura bilanciata nella quale l’eleganza esalta la sostanza e viceversa, che in Chopping Mountain riabbraccia sonorità organiche continuando a intrecciarle con elettronica, pop appeal e una consapevolezza sociale, politica e umana che dona ulteriore profondità al progetto.
Inciso in diretta nello studio di proprietà del gruppo, il sesto album della compagine ha l’aria del riassunto stilistico e del catalogo di variazioni sul tema. Soprattutto, restituisce un ritratto concreto di “Africa metropolitana” e contemporaneità sospesa tra la trascinante euforia di Return to Sender e Menso e il dolce esotismo reinventato di Kukuru, unendo tra loro puntini che sono sia cronologici (Burning in Lagos sono gli Stereolab che mollano il Brasile per una highlife al silicio, la title track scintilla tra R&B e afrobeat, When You Want to Dance proietta la mutant disco nel terzo millennio) che estetici (se Concept of Love è un ponte tra synth-wave britannica e visioni di Moroder e Give Me Peace un’oasi quieta ma stranita, Love ambienta What’s Going On tra Stax e Giamaica e River Don’t Rush riconduce i tardi Talking Heads alla fonte) grazie a una scrittura di altissimo livello, a un’esecuzione vigorosa, ad arrangiamenti attenti ai dettagli.
Tenendo sempre presente il senso del loro operato, gli Ibibio Sound Machine mostrano la classicità in movimento che li rende qualcosa di unico e importante. Per quanto ci riguarda, non esiste complimento più grande.