Indie country confessionale
Solo la pandemia costringeva Courtney Marie Andrews a fermarsi. Era sulla soglia dei trent’anni e mai si era presa una pausa da quando, quindicenne, per la prima volta aveva affrontato un palcoscenico con un repertorio di canzoni sue; sedicenne aveva deciso di fare della musica una professione e si era lasciata alle spalle scuola, famiglia, la natia Phoenix per mettersi “on the road”; diciassettenne si era autoprodotta il primo album; diciottenne gli aveva dato un seguito subito dopo aver firmato il primo contratto; diciannovenne aveva avviato una collaborazione con i Jimmy Eat World e sì, certo, dato alle stampe il terzo lavoro in studio; eccetera. Di lì al 2020 ha aggiunto al curriculum cinque ulteriori dischi (il quinto in pieno lockdown). Composto durante un soggiorno in Belgio, Honest Life nel 2016 ne ha messo in rampa di lancio la carriera, incensato da Rolling Stone come da American Songwriter ma anche, su questa sponda dell’Atlantico, da Mojo e dal Daily Telegraph. Applausi ancora più scroscianti hanno salutato nel 2018 May Your Kindness Remain, esordio per la Fat Possum, e quanto al lavoro uscito durante il Covid, Old Flowers, le guadagnerà la prima candidatura a un Grammy, nella categoria “Best Americana Album”.
Lungo preambolo per inquadrare un’artista che in un’altra epoca, gli anni ’70 delle cantautrici confessionali, avrebbe furoreggiato nelle classifiche vere piuttosto che in quelle di genere, facendo ben altri numeri (in centinaia di migliaia di copie vendute) che le stellette accumulate una recensione alla volta (ne aggiungiamo quattro, via). Per annotare con un certo stupore che Valentine si è fatto attendere tre anni e quattro mesi, un’eternità per gli standard dell’artefice.
Dice Andrews di essersi fatta ispirare principalmente dai Big Star di 3rd, il disco che ne sabotava irrimediabilmente la già fallimentare carriera, e dai Fleetwood Mac di Tusk, il suicidio commerciale di maggior successo della storia (negli USA due milioni di copie contro gli oltre venti di Rumours; altra epoca, appunto). L’influenza dei primi sfugge pure ad ascolti prolungati, quella dei secondi risalta da subito, nell’iniziale Pendulum Swing, più avanti ancora più marcatamente in Outsider. Con una Everyone Wants To Feel Like You Do in odor di Tom Petty sono gli episodi che potrebbero, almeno a livello di streaming, fare buoni numeri. Mentre critici di una certa età perderanno la testa per la Kate Bush country di Cons and Clowns e la Joni Mitchell in botta jazz di Keeper e Only the Best for Baby.