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Celeste: Woman of Faces

Celeste Woman of Faces

Polydor Records / Universal Music Group
★★★½ 3.5/5
Fabio Piccolino
| Lo leggi in 2 minuti

Un profondo sguardo interiore

Appena pochi mesi fa, il singolo Everyday mostrava una versione di Celeste più propensa alla sperimentazione, che lasciava presupporre un futuro distante dall’elegante pop-soul del primo e acclamato album Not Your Muse e maggiormente orientato al rock.

Per Woman of Faces, invece, l’artista britannica ha sì cambiato direzione, ma scegliendo di mostrare il suo lato più personale con un tono intimo, austero, teatrale e mettendo in piedi un’opera intensa e profonda in cui la sua voce ruvida e seducente è sempre in primo piano. Allo stesso tempo, non si tratta di un album da affrontare con leggerezza, né dal punto di vista musicale, specie per chi è abituato alle sue produzioni precedenti (che la batteria non compaia che nella penultima canzone è indizio non trascurabile), né per le tematiche affrontate, che spesso hanno a che fare con la perdita e, in senso più generale, il dolore.

L’atmosfera è cupa fin dalle prime note di pianoforte di On with the Show, in cui si affronta il tema dell’abbandono e della necessità di andare avanti nonostante le avversità. Una narrazione ricorrente, che trova la sua ideale prosecuzione nella successiva Keep Smiling, che si distingue per l’elegante arrangiamento orchestrale, nell’intensa Happening Again, pervasa di una malinconia struggente, e in People Always Change, uno dei brani più emotivamente densi, in cui l’artista non esita a mostrare la propria fragilità di fronte all’incertezza di una separazione. A fare da contraltare alle tonalità scure ci sono le sonorità cinematografiche della title track, in cui si riflette sull’identità femminile nel mondo moderno, o gli archi luminosi di Time Will Tell, nella quale l’incertezza assume l’accezione positiva di un futuro ancora da scrivere. Così, giunti verso la fine, si ha la sensazione di aver assistito a un flusso di coscienza, a un'introspezione personale necessaria per l’acquisizione di una diversa consapevolezza: This Is Who I Am, canta con ritrovata forza Celeste nell’ultimo brano, rivendicando il proprio posto nel mondo e dando un senso a tutto l’insieme.

Coraggiosa nel proporre un album fuori dagli schemi, impeccabile nella voce e nell’esecuzione, determinata nel mostrare il proprio lato più profondo, con Woman of Faces l'artista ci ricorda di non dare nulla per scontato. E che a volte è necessario prestare ascolto al proprio mondo interiore.

celeste 

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