Humans vs Robots
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...E inoltre
"Beard folk ne abbiamo? " "Eccomi!".

Father John Misty

Things It Would Have Been Helpful To Know Before The Revolution

Negli ultimi cinque/sei anni è andata affermandosi una corrente denominata “beard folk”, un cantautorato pop-folk fatto da gente, per lo più di provenienza californiana, con la barba lunga. Un fenomeno largamente disprezzato dagli estimatori del metallo e del rock pesante, che vedono in questa corrente un'eccessiva dose di hipsterismo e languido piagnisteo.

È una sorta di rigurgito di quella corrente che aveva in Laurel Canyon, negli anni Settanta, il suo cuore pulsante. Non è un caso che gran parte dei rappresentanti del “beard folk” abbiano collegamenti, appunto, con Laurel Canyon.
Si pensi a Jonathan Wilson, a cui va il merito, grazie al suo studio di registrazione, di aver rilanciato quell'area geografica che fu il dominio di CSN e Joni Mitchell. Ma probabilmente, l'esponente di spicco di questa nuova scuola è Josh Tillman, detto altresì Father John Misty. Lui a Laurel Canyon c’ha conosciuto la futura moglie, e da qualche tempo vive lì.

Father John Misty è un caso singolare: la sua popolarità ha pareggiato, se non superato, quella della sua ex band: i Fleet Foxes, a loro volta capisaldi del "beard-folk", di cui lui era il batterista. Nel giro di una manciata d'anni e tre album, Tillman si è ritagliato la fama di caustico crooner contemporaneo, noto per i suoi testi colloquiali ma lessicalmente ricchissimi, e per la sua spiccata verve di "stand-up comedian". Non ultimo, per quel suo look da sexy predicatore, dalle sembianze vagamente riconducibili a Carlo Cracco.

Pure Comedy, acclamato da critica e pubblico, è un punto fermo del 2017. C’è satira su Hollywood, scenari apocalittici da deriva social, disincanto generico stemperato dallo humor, e un cantautorato che, Laurel Canyon a parte, tiene ben presente gli insegnamenti di Elton John e Billy Joel.
Ma è ancora e soprattutto dal vivo, che Josh riesce a trasmettere per bene tutte le varie sfumature del suo talento; soprattutto, mi si passi il termine, la sua bonaggine imperitura.

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