Humans vs Robots
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...E inoltre
Io e la mia ricrescita stiamo bene insieme.

Fergie Ft. Nicki Minaj

You Already Know

Qualsiasi cosa succeda nel futuro prossimo venturo, Fergie ha già messo a segno un primato: Il tempo più lungo intercorso tra l’uscita di un primo singolo e del relativo album. L.A. Love usciva infattti nel settembre 2014; Double Dutchess esce nel settembre 2017. Tre anni. Ragguardevole.

È anche vero che qualcosa è andato storto nella promozione di quest'album, complice il “leak” dello scorso luglio. Ma se consideriamo che son passati undici anni dal precedente (e primo) album di Fergie, è chiaro che la fretta non è di casa, per questa signora bianca dell’hip hop, che ancora non ha ben chiaro se voglia seguire le tracce di Missy Elliott o quelle di Geri Halliwell.

Per recuperare il tempo perduto, Fergie prova ora l’infilata di due singoli simultanei: You Already Know con Nicki Minaj, e Hungry, con Rick Ross. You Already Know sulle prime, fa sentire i suoi vuoti, ma al secondo ascolto già rischia di contagiare, con i suoi accenti di synth analogico ben impiantati, un crescendo che sfocia in un bel campione soul, e soprattutto, la riesumazione di quel classico “uuh-yeah” dell’hip hop (e dell’acid house) vecchia scuola, che da un po’ non si sentiva.

Ed ecco, a questo punto, Nicki Minaj. Che di solito irrompe nella scena e ruba il pezzo, ma che qui non è decisiva. Forse perché ad oggi, solo nel 2017, ha totalizzato la bellezza di sei o sette featuring, e il rischio sovraesposizione è dietro l’angolo. La Minaj ha modificato una strofa, rispetto alla versione originale, che comprendeva un riferimento all’ex fidanzato Meek Mill – y, e che aveva inciso prima che si separassero.

Nel video, Fergie paga un tributo (volontario o meno) a una serie di colleghe illustri; c’è un po’ di Madonna con Britney, un po’ di Taylor, un po’ di J.Lo (un passaggio del cantato richiama decisamente Love Don’t Cost a Thing), e c’è ovviamente un po’di Beyoncè. Addirittura, c’è un po’ di Kiesza. Troppe donne, e tutte molto ingombranti, in un vuoto di identità.

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