Humans vs Robots
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Chi siamo e cos'è il progetto HvsR

Humans Vs Robots è un progetto di un pugno di appassionati musicofili, finalizzato a dare un volto umano alla nobile pratica della music discovery.

...E nella fattispecie, siamo i seguenti.

Andrea Macrì

In principio fu il Verbo, nel senso che in casa si portava (anche per l’economicità) più riviste musicali che dischi. La folgorazione furono i Sex Pistols. Poi vennero hip hop, trip hop, pop d’autore, indie, elettronica e soul-funk. Da anni collaboratore di Sentireascoltare, è incuriosito da tutto quello che è musica e metafisica attorno a essa. Spesso si interessa anche di politica, giustizia, cinema, libri. Ha lavorato per giornali, siti web di cronaca, TV. Ora vive di comunicazione. Coltiva alcuni passatempi, quando si prenda la briga di non farsi sopraffare dalla pigrizia.

Andrea Murgia

Ha cominciato a scrivere di musica a diciannove anni, quando con un gruppo di peones suoi amici decise di mettere su una ‘zine chiamata “Il Cavo”. Due numeri zero, soldi finiti e tutti a casa, veloci. Galvanizzato dal successo di questa esperienza, decide che “da grande” si occuperà di critica musicale. Dopo quindici anni, una laurea in musicologia (Ah, il DAMS… e che è? [cit.]) e tantissime collaborazioni (Sentireascoltare, Onda Rock, Rockerilla, All About Jazz, Breakfast Jumpers) non ha ancora capito dove sia messo. Su HVSR si occupa di tutto quello che gli capita a tiro, senza nessuna logica.

Angelo Mora

Non ha ancora risolto dentro di sé se la sua anima è più votata al rock duro o al calcio altrettanto duro, e il risultato è che scrive da anni di musica e di calcio (Mondo Futbol). Su HVSR si limita alla musica (ma non mettiamo limiti alla provvidenza). Ex caporedattore di Psycho!, ha scritto per quasi tutte le riviste hard rock e metal italiane (Rock Hard, Metal Hammer, Classic Rock, Guitar Magazine, e non le abbiamo mica messe tutte) nobilitando il concetto di mercenario. Dell'ambiente del giornalismo musicale, che frequenta da quando aveva ancora i capelli, dice: "è un ambiente con una certa predisposizione per attrarre casi umani".

Barbara Volpi

In 18 anni di giornalismo musicale è passata dalla black music al black metal confutando il detto che con l'età ci si ammorbidisce. Ha collaborato con le maggiori riviste musicali italiane ed è sopravvissuta. Non tutte le riviste possono dire altrettanto. Ora scrive per Rock Hard e Metal Hammer. E' l'autrice di Smells Like Teen Spirit (Editori Riuniti), Offspring: Storie punk da Orange County (Arcana) e contributor a svariati altri libri. Divide il suo tempo tra il rock e l'insegnamento del kundalini yoga. Su HVSR si occupa del primo, ma dio solo sa quanto ogni tanto non ci sarebbe pure bisogno del secondo.

Claudio Todesco

Di lui dicono: "una delle menti più lucide della critica musicale italiana". Figurarsi le altre. Dopo anni spesi come caporedattore del mensile JAM, ora collabora con IL (Sole 24 Ore), Rockol e altre testate, e prosegue la sua lunga carriera di autore di libri sulla musica e sui suoi personaggi... Su HVSR si occupa di selezionare i pezzi più freschi (se una traccia ha più di 48h non la prende manco in considerazione, un po' come si fa col pesce) e soprattutto di tirare le fila.

Francesco Eandi

Chitarrista da falò sulla spiaggia, fomentatore di progetti editoriali che ambiscono al mainstream ma si attestano sull'underground andante (ma sempre con brio), dopo l'epoca d'oro (?) delle webzine (Kronic) ha collaborato con JAM, Rockerilla, GQ, Editori Riuniti (per cui ha scritto anche un libro, naturalmente ora fuori catalogo) e una mezza dozzina di altre realtà. Dopo aver intervistato Dave Gahan, aveva deciso che con la musica andava bene così. E invece. Su HVSR si occupa di quello di cui non si occupano tutti gli altri.

Paolo Madeddu

Vedete che faccia? Ecco, appunto. Polemista raffinato come un camionista rumeno, è riuscito a litigare direttamente o indirettamente con quasi tutti i grandi nomi della musica italiana. Vasco Rossi se lo vede lo mette sotto. Antonacci ha detto che se lo incontra lo costringe a cantargli "Iris" al contrario (che poi sarebbe "Siri"). Elisa che gli scatena contro la nonna. La nonna che gli scatena contro Elisa. Ha collaborato praticamente con chiunque, dal Corriere della Sera a Rolling Stones. Se amate il calcio ha scritto anche il seminale (e introvabile) 100 volte Italia, uscito per Castelvecchi ("che non ha mai ritenuto di dare un centesimo agli autori", ama ricordare). Su HVSR, si occupa di selezionare un po' quel che gli pare, con particolare predilezione per le cose che non vale la pena ascoltare (nonostante ne parlino tutti).

Simone Fiorucci

Rinnega una carriera riconosciuta di apritore seriale di blog (e di parentesi) sostenendo (a sua parziale discolpa) che si è sempre ricordato di chiuderle tutte. Sia le parentesi che i blog, ci tiene a precisare. Scrive (soprattutto di musica) quando ha tempo, e ormai lo fa da un bel po' di tempo, anche se, fino a poco tempo fa, nessuno aveva mai avuto il piacere di leggerlo, almeno finché quelli de L'Indiependente non gli hanno chiesto due righe di commento a un concerto di Eddie Vedder. Su HVSR si occupa di indie (anche se non ha ancora ben capito cosa significhi) e di un certo tipo di elettronica contaminata (comunque il più indie possibile anche quella).

Valeria Sgarella

Si definisce genericamente “giornalista freelance”, che, come tutti sanno, significa “giornalista in cerca di dignità”. Da giovane ha lavorato a MTV; poi, dopo vent’anni spesi a gravitare nella radiofonia italiana, l'illuminazione: incontra casualmente Tom Jones nei bagni di un albergo, lui le chiede: “dov’è l’uscita?”. Da lì, capisce di avere dei numeri per ricominciare con la musica. Collabora con Maxim, Donna Moderna, Vanity Fair, Rockit, Il Mucchio Selvaggio. È autrice di Andy Wood, l’inventore del grunge (Area 51/Ledizioni). È il suo primo libro. Sfortunatamente, non sarà l’ultimo.

Perché lo facciamo

Perché ne abbiamo piene le scatole di playlist suggerite dagli algoritmi di Spotify, Deezer, Apple Music ecc. ecc. che presumono di sapere cosa ci piace. Ogni tanto ci azzeccano, ogni tanto no, ma soprattutto cercano di andare a parare nell'ambito della nostra comfort zone. E invece crediamo che la music discovery debba essere un'esperienza sfidante. Per questo il progetto Humans Vs Robots, per riportare in auge le playlist fatte a mano!

Ne abbiamo scritto anche sul nostro spazio su Medium.com, assai più diffusamente. Fai una buona lettura!

Dove siamo

  • hvsr.net è la nostra casa. Qui pubblichiamo tutte le nuove tracce che pensiamo valga la pena ascoltare.
  • Questa è la nostra pagina Facebook. Spesso pubblichiamo delle tracce aggiuntive rispetto a quelle inserite qui sul sito, per cui conviene iscriversi!